Grand Tour
Cordova fa della pittura il suo sguardo sul mondo. Un invito ad esplorare il paesaggio come spazio d’interazione, di riflessi e di riverberi dell'anima.
Gianfranco Duro
Gli anni '70 come avventura, le incursioni nel sociale. Da studenti a militanti con la partecipazione ai collettivi universitari, compiendo imprevedibili azioni dimostrative per rivendicare nuovi scenari per il futuro degli artisti.
Tienimi su
Nuvole in vigna, Rosanna Iossa alla rassegna "Aspri d'autore" visioni dionisiache con il documentario Nimbus, alfabeti della memoria.
LAPIS
Un ciottolo di pietra lavica reca al centro un anello. Il relativismo dei tempi moderni, i conflitti etnici e religiosi, un mondo secolarizzato e lontano da Dio, sono i temi dell'opera di Antonio Carotenuto donata alla città di Pompei.
Nell’abisso del reale
Volti, ma anche luoghi, apparentemente semplici, quotidiani, una pittura mai uguale e mai banale che parla ossessivamente della realtà e che interroga filosoficamente i limiti del mondo visibile
Nimbus
Un lungo lavoro che vede l'artista impegnata a scrutare il cielo, cosa si muove sulle nostre teste, che volge lo sguardo, i fenomeni della natura, che osserva, indaga, scruta, come un Ovidio moderno le imprevedibili metamorfosi del cielo.
Incarnati
L’eterno bisogno di rinascita, assume un valore centrale fra le mura di San Pietro Apostolo in Aldifreda e orienta otto artisti, chiamati ad interrogarsi su quel significato delle parole del santo Matteo.
Senza Peso
"ho sempre cercato una strada verso la leggerezza, tanto nell'arte quanto nella vita, liberando i corpi dalle zavorre della vita"
Tendere all’infinito
Nella realtà generalizzata delle immagini convenzionali, senza peso e senso, impersonali, le ricerche di Petrizzi e Sortini si configurano come un esercizio di scavo profondo, rigoroso e interiore a tratti spirituale.
Men Terrae
Sogno, sabia e fango.
Case senza porte, sventrate sgretolate. Povere, umili, umide.
Garze intrise di sangue e di calce, di tosse e di fiato.
La pittura che diventa trasfigurazione del paesaggio, fra la storia e la memoria, l'imprevedibile accade sempre sulla tela, quel reale informe che diventa d'improvviso poesia.