Meno Venti
Belgrado, Serbia. Sono mesi ormai che centinaia di migranti, per lo più afghani, siriani e iracheni, nel loro cammino di avvicinamento ai confini dell'Unione Europea, hanno trovato rifugio nei depositi abbandonati lungo la ferrovia a Belgrado. Temono di essere respinti e per questo evitano le strutture di assistenza ufficiali.
Prossima alle radici
I cinque sensi, la fonte a cui attinge questa ultima ricerca di Anna Crescenzi, scavando in quel delirio di onnipotenza del genere umano che spinge la nostra vita e il nostro pianeta verso la rovina. Senza radici nessuno si salva, trascinati tutti verso la morte. L'esperienza del limite, priva nell'uomo moderno.
Territori del silenzio
Il silenzio, lontano dai brusii del quotidiano, in quella pratica della fotografia che richiede un’indispensabile compenetrazione nel mondo. Più che l’urgenza di uno scatto, immagini che si alimentano nell’ascolto dei luoghi, in quella calma muta, immobile di chi ha la necessità, prima ancora di guardare attraverso l’obiettivo, di meditare guardando dentro se stesso.
Portatori di silenzio
Sei artisti hanno raggiunto le sale di Palazzo delle Arti, nell'ora più buia e incerta di questo ultimo scorcio di anno, in una dialettica del confronto, gettando oltre le mura un ponte, testimonianza di un silenzio che può generare, nell'ascolto, la poetica di una nuova luce.
Winning the time
Sin da piccola, raccoglieva sassi sulla riva, una passione comune a sua madre che traduceva in poesia i volumi delle pietre levigati dal mare. Quei sassi diverranno bronzi, composizioni morbide, manipolate come la cera che raccoglieva durante le processioni di paese.
Pagine quotidiane
Per molti la scrittura è un atto motorio di prassia grafica, che Russo puntualmente sabota, trasformando l’intera impalcatura di queste prime pagine di quotidiani in qualcosa d’altro. Più precisamente, per via della pittura che interviene, Russo intrattiene con la struttura del foglio una sua personale narrazione che muove dalla profondità del suo inconscio e alimenta un suo versante creativo.
Nero deriva
Il nero è quel lato oscuro della personalità di ciascuno di noi, che, spesso, rinneghiamo. È la notte della coscienza, di caverne, di ombre e di mostri. Coprente, denso, catramoso. Sospinto fino ai bordi. Il nero è una esperienza limite, per un artista una coltre insuperabile, un confronto durissimo. Un corpo a corpo con la pittura, fra il desiderio della vita e l’avanzare della morte.
Storie d’Africa
L’Africa non è soltanto la solitudine africana, la Savana, la foresta e il mare africano. Le tribù, le razze, il Congo. Oggi petrolio, ieri gli schiavi, qualcosa dirà ironicamente Alberto Moravia “i bianchi dovranno pur portar via dall’Africa”. È il carattere principale del rapporto fra europei e africani. Uno scambio, da sempre non alla pari, costitutivo nella relazione fra questi due grandi continenti.
Ereditare
Siamo il raccolto della semina di altri, che hanno arato campi di polvere. Di altre generazioni, di stagioni, di luci e di ombre, di sogni e di utopie, di viaggi arcaici e supersonici. Siamo i sedimenti di tutti i segni, orme umide e profonde, impressi nelle pieghe della vita; siamo perché altri sono stati, siamo perché ereditiamo.
Geometrie del Tempo
Rigoroso come un Leonardo Fibonacci dei tempi moderni, l’opera di Gianni De Tora è l’espressione di una complessa equazione, tra due contenuti o, meglio ancora, incognite, quasi sempre variabili fra l’uomo e lo spazio.