alfabeti della memoria
Exhibition

Nimbus

Un lungo lavoro che vede l'artista impegnata a scrutare il cielo, cosa si muove sulle nostre teste, che volge lo sguardo, i fenomeni della natura, che osserva, indaga, scruta, come un Ovidio moderno le imprevedibili metamorfosi del cielo.
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Exhibition

Incarnati

L’eterno bisogno di rinascita, assume un valore centrale fra le mura di San Pietro Apostolo in Aldifreda e orienta otto artisti, chiamati ad interrogarsi su quel significato delle parole del santo Matteo.
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Exhibition

Tendere all’infinito

Nella realtà generalizzata delle immagini convenzionali, senza peso e senso, impersonali, le ricerche di Petrizzi e Sortini si configurano come un esercizio di scavo profondo, rigoroso e interiore a tratti spirituale.
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Exhibition

Men Terrae

Sogno, sabia e fango. Case senza porte, sventrate sgretolate. Povere, umili, umide. Garze intrise di sangue e di calce, di tosse e di fiato. La pittura che diventa trasfigurazione del paesaggio, fra la storia e la memoria, l'imprevedibile accade sempre sulla tela, quel reale informe che diventa d'improvviso poesia.
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Exhibition

Meno Venti

Belgrado, Serbia. Sono mesi ormai che centinaia di migranti, per lo più afghani, siriani e iracheni, nel loro cammino di avvicinamento ai confini dell'Unione Europea, hanno trovato rifugio nei depositi abbandonati lungo la ferrovia a Belgrado. Temono di essere respinti e per questo evitano le strutture di assistenza ufficiali.
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Exhibition

Prossima alle radici

I cinque sensi, la fonte a cui attinge questa ultima ricerca di Anna Crescenzi, scavando in quel delirio di onnipotenza del genere umano che spinge la nostra vita e il nostro pianeta verso la rovina. Senza radici nessuno si salva, trascinati tutti verso la morte. L'esperienza del limite, priva nell'uomo moderno.
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Mostra fotografica Palazzo delle Arti Capodrise Caserta
Exhibition

Territori del silenzio

Il silenzio, lontano dai brusii del quotidiano, in quella pratica della fotografia che richiede un’indispensabile compenetrazione nel mondo. Più che l’urgenza di uno scatto, immagini che si alimentano nell’ascolto dei luoghi, in quella calma muta, immobile di chi ha la necessità, prima ancora di guardare attraverso l’obiettivo, di meditare guardando dentro se stesso.
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Studio visit

Luciano D’Inverno

Sabato 14 ottobre 2017 Ho ripreso a viaggiare. Cosa ci fanno orsi, elefanti, legni erosi dal tempo, ordinatamente disposti nello studio di un artista? Ci raccontano di un mondo vegetale che sa contenere quello animale e di come quello animale sa abitare quello vegetale. Respiro dopo respiro.
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