23 giugno 2013
luogo: Masseria Compito - Gricignano d'Aversa / Italy
opere di Rosanna Iossa
NIMBUS
Nuvole in vigna, quelle dell’artista Rosanna Iossa, che inaugura venerdì 23 giugno 2023 la rassegna cinematografica “Aspri d’Autore – visioni dionisiache nella storica tenuta Masseria Campito di Gricignano d’Aversa (CE).
Tienimi su
a cura di Michelangelo Giovinale
letture di Margherita Romano - sax Joseleen De Rosa
con il patrocinio Regione Campania
Incipit della mostra
Nuvole in vigna, quelle dell’artista Rosanna Iossa, che inaugura venerdì 23 giugno 2023 la rassegna cinematografica “Aspri d’Autore, visioni dionisiache nella storica tenuta Masseria Campito di Gricignano d’Aversa (CE).
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Gricignao d'Aversa - presentazione vigneti Masseria Campito





Opere







Nuvole in vigna, quelle dell’artista Rosanna Iossa, che inaugura venerdì 23 giugno 2023 la rassegna cinematografica “Aspri d’Autore” nella storica tenuta Masseria Campito di Gricignano d’Aversa (CE).
La ricerca di Iossa che con la sua opera volge lo sguardo ai fenomeni della natura, si innesta nella ricca programmazione di cortometraggio in cartellone per l’edizione di quest’anno sul tema delle “visioni dionisiache”.
Non solo opere.
In esposizione, oltre all’ampio ciclo di chine su carta che ritraggono le nuvole e una sistematica osservazione del cielo e interventi istallativi fra alberi e lungo i filari della vigna, sarà proiettato in apertura di rassegna il docufilm “NIMBUS, alfabeti della memoria” regia di Luigi Nappa.
Un cortometraggio inedito che prende corpo in quelle mutevoli osservazioni del cielo, che Rosanna Iossa scruta nel suo lavoro d’artista, con un rigore quasi scientifico, in grado di indagare ciò che si muove, si trasforma, ogni giorno sulle nostre teste come farebbe un Ovidio dei tempi moderni.
Le nuvole, a detta di Iossa non cadono mai. Restano una bussola, uno straordinario strumento esistenziale del vivere.
Questo cielo che nessuno scruta più va sorretto e non solo con lo sguardo. Tienimi su, un monito, un grido, affinché proprio il cielo torni ad essere specchio e riflesso dell’anima.
D’altronde, scrive Margherita Romano, spingersi verso l’alto è, inevitabilmente, l’unico modo possibile per non inciampare in questa vita frenetica dei tempi moderni.
Come canterebbe Elisa nella sua “anche fragile” tienimi su quando sto per cadere, tu siediti qui, parlami ancora se non ho parole.
E le parole le avranno dopo i saluti di Gaetano Ippolito, il critico d’arte Michelangelo Giovinale -in dialogo con l’artista- le letture proposte da Margherita Romano e le note al sax di Joseleen De Rosa.
Tutto accade al tramonto.
L’arte, la natura, la scrittura, la musica.
La poesia.
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